De Bortoli, abbassare qualità per ridurre costi uccide i giornali

“Abbassare la qualita’ per ridurre i costi uccide i giornali”. Lo ha dichiarato il direttore del ‘Corriere della Sera’, Ferruccio De Bortoli, nel corso del convegno ‘Giornalismo di qualita’: è possibile?’, svoltosi a Torino, lo scorso 22 settembre, nell’ambito del ‘Prix Italia’.

Finalmente – dopo tanti anni di assordante silenzio – un importante direttore ha deciso di prendere posizione in maniera netta sulla crisi che sta travolgendo i prodotti giornalistici, di fronte alla quale gli editori hanno finora reagito senza alcun progetto di sviluppo, limitandosi a tagliare posti di lavoro, riducendo i notiziari, alleggerendo sempre più i contenuti, all’insegna del pettegolezzo e del trash. In una parola: contribuendo in maniera decisiva ad aggravare la crisi.

“E’ un periodo duro per il giornalismo, ma se gli editori continueranno ad abbassare la qualita’ per ridurre i costi non riusciranno a sopravvivere”, ha detto De Bortoli. Ed è difficile dargli torto.
Secondo il direttore del ‘Corriere della Sera’, “I quotidiani hanno sbagliato ad offrire gratuitamente contenuti online e il pubblico non ha piu’ l’abitudine di pagarli”. De Bortoli ha spiegato che la strada non può essere che quella di introdurre un “paywall” per le edizioni online dei notiziari. “Il rischio puo’ essere quello di perdere pubblico, ma e’ un rischio che va preso – ha concluso – e che va contrastato puntando sulla qualita’”.

Chissà se anche altri direttori (ed editori) inizieranno a puntare sulla qualità dell’informazione, recuperando rigore e accuratezza, invece che continuare a riempire le pagine di notizie urlate, spesso con poche verifiche. Dalla crisi non si esce con titoli gridati che non corrispondono al contenuto degli articoli, con pseudo scandali a tinte rosa e puntando solo su articoli dedicati a sesso, droga e crimini di varia natura. L’unica strada possibile è quella dell’attendibilità e dell’autorevolezza: più inchieste e ricerche autonome e meno comunicati stampa copiati e messi in pagina.

Il giornalista è – deve essere – un valore in più. Soprattutto oggi, in un mondo in cui chiunque, grazie alla rete, può comunicare senza mediazioni, i professionisti del mondo dell’informazione devono alzare il livello della qualità, degli approfondimenti.

2 risposte a "De Bortoli, abbassare qualità per ridurre costi uccide i giornali"

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  1. Auguri Gianluca ! Mi auguro che il 2016 ridia valore alla qualità dell’informazione e al lavoro del giornalista come conclude De Bortoli: “Il giornalista è – deve essere – un valore in più. Soprattutto oggi, in un mondo in cui chiunque, grazie alla rete, può comunicare senza mediazioni, i professionisti del mondo dell’informazione devono alzare il livello della qualità, degli approfondimenti.” Grazie della riflessione.

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