Storie / Notti in locanda 5

Diario delle mie notti in Locanda – Vol. 5

di NICOLÒ POLESELLO *

[Pagina mancante…]

…mondiale contro la violenza sui receptionist!
Ieri sera il mio capo mi ha fatto trovare una bottiglia d’acqua sulla scrivania.
“Gentile”, direte voi.
Con attaccato bigliettino.
“Premuroso”, direte voi.
– Bevi l’acqua che hai già aperto prima di prenderne di nuova.
“Parsimonioso, oculato, risparmiatore, ecologista…” direte voi.
Era l’acqua che avevo stappato un mese fa e dimenticato nel mio armadietto.
Dentro s’è creata una specie di patina verde e grigia.
Primordiali forme di vita.
Unici ospiti della locanda.
Visto che non abbiamo clienti ho deciso di allevarmeli da me.
L’ho presa larga.
Ma se si vuole cambiare la propria condizione di vita da qualche parte bisognerà pur partire, giusto?
La mia rivoluzione è così ”dal basso” che parte dalle cellule procariote.
Il secondo passo sono le Brioches: già protagoniste di un’importante insurrezione del passato.La Brioche della rivoluzione che verrà è un unico pezzo amorfo di sfoglia burrosa e compatta dal retrogusto amaro impregnata della luce diffusa del supermercato, luce da incubatore di bisogni primari. Me la sono portata da casa, come protesta verso il divieto di consumare la stessa colazione degli ospiti. La mangio in piedi, in cucina. E’ gelida come la notte appena passata, vuota come la mia esistenza.
Ho appena inghiottito l’ultimo pezzetto di impasto quando l’uomo delle Brioche suona alla porta. Lo guardo come il marito che abbraccia la moglie dopo una scappatella. Dai suoi occhi mi pare di capire che sospetta qualcosa.
Dico – Ciao…
Dico – Non è strano, che lo spazzino oggi non sia ancora passato?
Annuisce.
Il mondo sta andando in pezzi.
Foglie ovunque. La rivoluzione è iniziata.
Dico – Oggi non abbiamo nessun ospite in casa, cosa sei venuto a fare?
Solleva le spalle. Mi scruta per qualche istante.
Sospira.
Se ne va.
Richiudo la porta.
Torno a sedermi.
Oltre il vetro, lui si allontana trascinandosi dietro il carrellino azzurro.
Penso – chissà cosa gli è preso?
Passo la mano sul maglione, cadono fedifraghe briciole di pastasfoglia.
Guardo la bottiglia. Sovrappensiero devo essermi bevuto gli albori della nuova società occidentale.
Ommioddio…. sono davvero un mostro.

*attore, drammaturgo, scrittore veneziano

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