Galeotto fu quel cornetto

CRONACHE IRREALI / 13

La Polizia Locale, armata fino ai denti, entrò in azione in maniera fulminea: il bambino con il cornetto gelato in mano fu ammanettato al pianoforte dell’orchestrina di piazza San Marco, dopo essere stato immobilizzato col Taser da un vigile Rambo, calatosi in tuta mimetica dal Campanile, mentre due cecchini tenevano i genitori sotto tiro e una pattuglia in monopattino volante, dotato di missili antipiccione, manganellava a destra e a manca una coppia di turisti appoggiatisi per sbaglio alla vera da pozzo.

Il Comandante conduceva l’operazione “Enjoy Respect Venice” sventolando il Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, vera Bibbia di Sicurezza e Decoro, secondo il quale a Venezia era proibito tutto: sostare, sedersi, mangiare, salutare gli amici, masticare il chewing gum, sbadigliare senza mettere la mano davanti alla bocca. Pene corporali per le “puzzette” non autorizzate.

Gruppi Paramilitari con mitra caricati a proiettili di gomma, definiti “Angels of Venice”, erano autorizzati a sequestrare tutti gli oggetti pericolosi, soprattutto lattine di Coca Cola e panini al prosciutto, consumati al di fuori del “Recinto dei Pezzenti del Pic Nic”, abbandonato alla deriva al largo dell’Isola delle Scoasse.

A Venezia i tornelli si aprivano automaticamente solo ai Turisti Dilusso, in particolare quelli invitati dal Sindaco alle sue Feste Eleganti, ma anche ai Party Miliardari nei vari palazzi, serviti da motoscafi autorizzati a sfrecciare in Canal Grande per far provare agli ospiti illustri il brivido della laguna, mentre le altre imbarcazioni erano obbligate a procedere a 2 km all’ora, controllate da gps di bordo.

Per agevolare contatti ravvicinati tra Indigeni e Foresti, fu permessa l’apertura di mille alberghi in terraferma, così da creare calde occasioni di contatto nei bus sovraffollati. Gli ospiti degli Ostelli erano autorizzati a portare con sè solo Modiche Quantità di viveri, da consumare senza fermarsi e senza produrre immondizie, con l’impegno di inghiottire sacchetti e contenitori d’ogni tipo.

I Residenti erano convinti che le Regole valessero soltanto per gli odiati Turisti, e si accorsero dell’amara verità quando ormai era troppo tardi: un gruppo di bambini indisciplinati, sorpresi a giocare a pallone, fu rinchiuso ai Piombi. Peggio ancora andò a quattro anziani, fucilati tra le colonne di Marco e Todaro per aver occupato abusivamente il suolo pubblico sedendosi fuori della soglia di casa, come avevano sempre fatto da tempo immemore. Il tutto tra fuochi artificiali di false maschere made in Cina e plateatici extrasized che ormai avevano invaso ogni angolo della città con la benedizione dell’Amministrazione, troppo impegnata a controllare i venditori di rose.

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